In questo caso è proprio il caso di dire: prevenire è meglio che curare. Non possiamo farci niente, l’abbronzatura prima o poi se ne andrà e torneremo al nostro colorito naturale. Possiamo però fare in modo che questo processo avvenga in modo graduale e senza spellarci.

Normalmente la pelle ci mette più o meno un mese a tornare del suo colore naturale, ma se questo avviene prima, la causa potrebbe essere un’esposizione selvaggia ai raggi solari senza una protezione adeguata, o per troppo tempo.

Perchè la pelle si spella?

La pelle svolge un’importante funzione di barriera e grazie ad un delicato equilibrio idrolipidico è in grado di trattenere le molecole d’acqua all’interno dell’epidermide per un aspetto sano e idratato.

L’esposizione solare rappresenta una vera e propria aggressione, l’equilibrio idrolipidico viene alterato, la pelle non è più in grado di trattenere acqua e diventa più sensibile, oltre ad apparire spenta e disidratata. Viene meno l’effetto barriera ed è più esposta ad aggressioni ed infezioni.

Inizialmente la pelle appare tesa, con una costante sensazione di “pelle che tira”, poi diventa ruvida e squamosa. Iniziano le prime screpolature e si staccano le prime “squame” sotto forma di una polvere sottile. Continua poi la desquamazione, spesso accompagnata da una sensazione di prurito.

Prevenire le spellature da sole

L’unico vero segreto per non arrivare all’ antiestetica “spellatura ”è la prevenzione. Una volta che la pelle ha iniziato a disidratarsi e squamarsi è difficile invertire la rotta, meglio pensarci prima.

A questo scopo è importante proteggersi sempre durante l’esposizione solare. Si, perchè le creme solari, non hanno solo il compito di proteggerci dai danni dei raggi uv, ma anche dalla disidratazione e dalla secchezza. Spesso infatti le creme con spf, sia con filtro fisico che con filtro chimico, hanno una texture più pesante delle creme normali, proprio per avere un effetto barriera.

Le indicazioni sono sempre le stesse: evitare l’esposizione selvaggia, proteggersi e rimanere idratati, sia dall’interno che dall’esterno. Sembrerà banale, ma il buon vecchio consiglio dei due litri d’acqua al giorno è sempre valido.

Ma bere non basta se la pelle non riesce a trattenere l’acqua al suo interno e quindi a rimanere idratata. E’ fondamentale anche che il film idrolipidico sia integro e funzionante e gli attivi più indicati a questo scopo sono:

  • composti lipidici come le ceramidi che si integrano perfettamente con la barriera cutanea endogena, rinforzandola
  • emollienti ed umettanti come aloe, acido ialuronico, burro di karitè o pantenolo, tutti con azione lenitiva e fortemente idratante.

Per conservare questo strato protettivo è bene evitare detergenti troppo aggressivi o docce troppo calde, ma anche sciacquare bene la pelle dopo ogni bagno in piscina o al mare perchè sale e cloro sono agenti irritanti.

Ricapitolando, ecco come ottenere un’abbronzatura bella e sana e mantenerla a lungo:

  • preparare la pelle al sole idratandola in profondità e con una leggera ma costante esfoliazione
  • mantenersi idratati dall’interno con una dieta ricca di acqua, frutta e verdura e magari con l’aiuto di integratori specifici
  • esporsi gradualmente e sempre con una protezione adeguata
  • curare la pelle dopo l’esposizione con un buon doposole idratante e lenitivo

Rimedi per spellature da sole

E se il danno è già fatto? Se ci ritroviamo con la pelle disidratata che si spella? Magari lasciandoci delle antiestetiche macchie più chiare?

Il rimedio dipende dalla gravità del danno. Se ci siamo letteralmente “bruciate” è bene correre ai ripari con creme specifiche: lenitive, idratanti e ristrutturanti. L’ingrediente per eccellenza di questo tipo di creme è l’aloe, ma anche l’acido ialuronico è molto utile per l’idratazione, come abbiamo detto accennato in questo articolo.

Per un sollievo immediato dalle scottature sono utili degli impacchi freschi, meglio ancora se con garze imbevute con infusi lenitivi come quello di camomilla. Magari una doccia fresca, un morbido telo di cotone per asciugarsi delicatamente, tamponando e non sfregando, e dopo un olio o una crema doposole. Piccolo consiglio: se tenete il doposole in frigo l’applicazione sarà una vera goduria!

Idratazione ed esfoliazione

Gli unici veri rimedi per le spellature da sole sono proprio questi: idratare a fondo ed esfoliare delicatamente, ma attenzione, anche qui dipende dalla situazione.

Se la pelle è ancora arrossata e irritata dal sole, è indispensabile idratare, ma assolutamente sconsigliato esfoliare. Solo dopo che sarà passata la fase “critica” e si tratterà solo di rimuovere le cellule morte, si potrà ricorrere allo scrub.

Sulla questione scrub si potrebbe aprire un intero capitolo. Ci sono scrub con granuli più fini o più grossi, che si sciolgono in acqua o no, professionali e fai da te. Poi ci sono i peeling, che consistono invece nell’applicazione di sostanze chimiche sulla pelle. L’obiettivo però è lo stesso: rimuovere gli strati superficiali della pelle per favorire il rinnovamento cellulare.

Se la pelle non è più arrossata e l’unico problema sono le antiestetiche squame che si staccano, possiamo fare lo scrub un paio di volte a settimana, sempre seguito da un olio o una crema molto idratante. E continuare così finchè la nostra pelle torna alla normalità.

Prodotti consigliati per spellature da sole

Oggi sono andata a curiosare nel kit di fiducia di Sonia, ovvero una serie di prodotti che nel corso degli anni ha provato e riprovato e che le sono entrati nel cuore, sulle quali sa che può fare affidamento. In particolare, nei suoi 30 anni di esperienza ha individuato una serie di prodotti ad hoc per riparare la pelle danneggiata, che vorrei condividere con voi. Vi svelo i suoi segreti:

Il doposole base, che Sonia consiglia alle sue clienti come parte della routine da spiaggia, è il Reparation U.V di Biologique Recherche, idratante e lenitivo, previene macchie e desquamazione.

Se la pelle della cliente ha bisogno di particolari cure ed è veramente provata dall’esposizione solare, la crema più adatta è la Creme MSR-H, disponibile anche nella versione corpo. E’ stata studiata come crema anti age, particolarmente indicata per gli inestetismi e gli squilibri cutanei legati alla menopausa, ma i suoi ingredienti e i suoi effetti la rendono una perfetta crema doposole. Infatti idrata e nutre in profondità, rende la pelle più soda e compatta e riempie le rughe e le linee di espressione meno marcate.

Infine come “salvavita” per dare sollievo alla pelle arrossata e irritata dal sole, da usare anche più volte a settimana come trattamento lenitivo e idratante, due maschere speciali:

  • la Masque Biosensible da tenere in posa 15 minuti e sciacquare, in grado di spegnere qualsiasi “incendio”(è soprannominata coupe-feu). E’ super-lenitiva, dà immediato sollievo alla pelle irritata e sensibile e la aiuta a rinnovare il suo naturale film protettivo
  • la maschera in tessuto 111SKIN Y Theorem Bio Cellulose da tenere a portata di mano come rimedio sos dopo una giornata al mare. Questa maschera in particolare è stata la prima formulata dal Dr Alexandrides, ed è stata proprio quella che l’ha reso famoso. Era stata pensata per aiutare i suoi pazienti nel recupero post operatorio dopo interventi estetici invasivi e testata anche su pazienti con ustioni gravi. E’ perfetta per questo scopo. Infatti vi consiglio di andare a sbirciare nel sito, perchè c’è tutta una linea Y Theorem (siero, crema giorno e notte e trattamento intensivo in ampolle)

In definitiva, il colorito dorato che abbiamo conquistato con tanta fatica non è destinato a durare, dobbiamo accettarlo. Possiamo però mantenere una pelle sana e luminosa e far durare l’abbronzatura il più a lungo possibile, aiutando la nostra pelle nei suoi naturali processi di rinnovamento.