Breve storia della mascherina

Ieri mentre guardavo la mia serie preferita, ho avvertito una strana sensazione di fastidio, come se ci fosse qualcosa di stonato che mi disturbava. Poi mi sono resa conto: le mascherine! Dove andavano quelli, senza mascherine?

La mente umana si adatta a tutto, e con un’ incredibile velocità. L’uso della mascherina è entrato talmente tanto nella mia quotidianità, che non ricordo più com’era prima. Come quando chiude un negozio al quale eravamo affezionati, ne apre uno nuovo al quale ci affezioniamo e non ricordiamo più cosa c’era prima. Con la differenza che alla mascherina non ci siamo mai affezionati.

Vi ricordate come avete iniziato a usare la mascherina, ormai più di un anno fa?

Erano diventate merce introvabile, quasi da mercato nero! All’inizio si parlava principalmente delle chirurgiche, solo dopo siamo arrivati alle ffp2. C’era chi si arrangiava con una versione fai da te in stoffa, magari inserendo un filtro fatto di tessuto non tessuto o addirittura di carta da forno. Spopolavano in linea tutorial su come cucirla, come riempirla, come proteggersi con versioni “casalinghe”.

Dopo l’estate, superata l’illusione che l’incubo fosse finito, c’erano mascherine per tutti e di tutti i tipi. Abbiamo provato perfino a farle diventare un accessorio “moda”, tralasciando a volte la funzionalità.

Adesso lo standard è mascherina ffp2, bianca, nera o colorata, spesso con l’elastico troppo corto che “taglia” le orecchie.

Maskne e irritazioni da mascherina

Dopo più di un anno di utilizzo più o meno continuato, ho cominciato a notare dei cambiamenti nella mia pelle: è spesso disidratata, arrossata e irritata. Con le prime giornate di sole poi…ancora peggio, la sento addirittura pizzicare. E voi?

All’inizio ho pensato che fosse solo un segnale che la mia pelle stava inesorabilmente invecchiando, ed è un fattore da tenere in considerazione. Però, oltre a questo, è diventata leggermente impura, con i pori dilatati su naso e fronte, e occasionalmente spunta addirittura qualche brufoletto.

Questo è l’effetto che ha avuto l’uso della mascherina sulla mia pelle, che è sempre stata tendenzialmente sensibile e disidratata, ma non è andata di certo meglio a chi ha la pelle grassa o mista.

Sono tanti gli inestetismi provocati dall’uso della mascherina:

  1. brufoli e acne,
  2. pelle secca,
  3. irritazioni,rossori e capillari in evidenza,
  4. aumento delle rughe.

Se ci pensiamo, sotto alla mascherina si crea un vero e proprio microclima di aria calda, umida, carica di anidride carbonica e povera di ossigeno. Inoltre, bloccando la luce del sole, non possiamo nemmeno approfittare dell’azione battericida e immuno-stimolante di una una sana esposizione solare.

Tutte queste condizioni peggiorano la situazione di pelli già problematiche e creano problemi a quelle che sono sempre state in salute. Il calore e il microclima malsano facilitano la comparsa di pustole e fanno infiammare ancora di più quelle già presenti. Questo è quello che intendiamo per “maskne“, ovvero l’acne legata all’uso della mascherina. Aggravata, come se non bastasse, dallo sfregamento continuo della pelle con la mascherina. Ma non si tratta di un problema legato solo alle pelli grasse e impure.

Le pelli tendenzialmente secche si disidratano per il calore e la mancanza di ossigenazione. Così come quelle mature, che avrebbero bisogno di idratazione e invece si segnano più facilmente, con un visibile aumento delle rughe. Quelle sensibili vedono affiorare i capillari, peggiorare la couperose e compaiono rossori diffusi, preferibilmente dalle alette del naso fino al mento.

Un vero disastro insomma.

7 prodotti perfetti per curare, proteggere e prevenire maskne e irritazioni

Non possiamo evitare di mettere la mascherina quando richiesto e necessario, ma possiamo lavorare per prenderci cura della pelle del nostro viso e prepararla per quando la mascherina non sarà più necessaria.

Acne da mascherina

Se il vostro problema è proprio la maskne, il trattamento che fa per voi potrebbe essere il Complexe Iribiol, un siero riequilibrante e purificante, di Biologique Recherche. Migliora l’aspetto della pelle levigandola e affinandone la grana, riduce i pori dilatati e regola la produzione di sebo (attraverso lo zinco). Inoltre favorisce la guarigione della pelle con l’acido salicilico, e stimola il rinnovamento cellulare.

L’efficacia del siero risulta sicuramente potenziata se usato in combinazione con la Creme Iso-Placenta.​ Tranquille…è placenta biomimetica, ovvero un’imitazione della placenta umana ottenuta per bio-fermentazione e bio-sintesi a partire da ingredienti vegetali. Ed è un attivo antiage estremamente efficace. La crema, in combinazione con gli altri principi attivi attenua i segni dell’acne, i rossori e migliora l’aspetto generale della pelle.

In alternativa, per pelli a tendenza acneica, è particolarmente indicata anche la Anti-Oxidant Mist di Kivu, a base di bava di lumaca e estratto di arancia amara, con la sua texture fresca e leggera. Svolge un’intensa azione idratante e rimpolpante che aiuta a combattere i primi segni dell’età. Inoltre è priva di profumo, non comedogenica e ha anche un’azione antibatterica. Tutto questo la rende perfetta come riequilibrante, astringente e lenitivo per pelli con acne.

Rossori e irritazioni

Consigliatissima la Creme Verte Expoir A.R. di Biologique Recherche, una crema lenitiva e antiarrossamenti che sembra perfetta per le esigenze di questo periodo. Ha una formula leggermente correttiva (verde appunto) che attenua visivamente rossori, couperose e capillari superficiali. Allo stesso tempo è curativa, ripristina la barriera idrolipidica cutanea e soprattutto ci garantisce 3 livelli di protezione: termica, climatica e della flora cutanea. Esattamente quello che ci serviva!

Riguardo alla sensazione di pizzicore di cui parlavo prima…per me sarebbe perfetta la Masque Biosensible, da applicare e lasciare agire per circa 15 minuti. Regala una sensazione immediata di comfort e benessere, calmando subito rossori e irritazioni. Se usata con frequenza rinforza la barriera naturale della pelle e ne riduce la sensibilità.

Contrastare l’invecchiamento cutaneo

Come abbiamo accennato prima, la pelle sotto alla mascherina si disidrata, diventa meno tonica e quindi si segna più facilmente, favorendo la comparsa delle rughe. Un prodotto adatto per questo tipo di pelle è la Pearl Moisturizing Cream di Ilaire, con il suo potere idratante e anti-ossidante. É una crema preziosa, con estratti di Perla, che idrata e nutre in profondità ed è in grado di trattare i segni del tempo e allo stesso tempo di prevenirli. Inoltre la texture leggera e perlescente assicura una pelle luminosa e visivamente rimpolpata, proprio quello di cui una pelle matura ha bisogno.

Ed infine una crema “con i superpoteri”, che si adatta a diverse problematiche: E.G.F. Creme di Dermorevision. Vediamo come è composta:

  • Tanto per iniziare E.F.G. sta per Epidermal growth factor, che senza scendere nel gergo da laboratorio, è una proteina molto efficace nel processo di rigenerazione della pelle.
  • All’ avanguardia scientifica si aggiunge una moltitudine di estratti botanici lenitivi e antiossidanti che combattono l’infiammazione e quindi l’invecchiamento cellulare. Tra questi troviamo ad esempio la Liquirizia, che ha un deciso effetto lenitivo e anche antibatterico.
  • Infine troviamo gli SpinTraps®, delle molecole con azione antiossidante che combattono i radicali liberi.

Tutte queste componenti, la rendono una crema adatta a:

  • pelli sensibili, danneggiate dal sole o invecchiate precocemente, sulle quali ha un’azione protettiva e riparatrice
  • pelli con couperose o rosacea, sulle quali ha un’azione lenitiva
  • pelli a tendenza acneica, perchè ha anche un’azione antibatterica e aiuta a rigenerare i tessuti danneggiati

Quindi è certamente adatta anche ad una pelle stressata dalla mascherina e che inizia a presentare segni di maskne, disidratazione e arrossamento.

Tips per combattere gli inestetismi da mascherina

Come detto, non possiamo evitare di usare la mascherina, ne va della nostra salute e di quella dei nostri cari. Il rischio è troppo grande. Quindi dobbiamo trovare delle strategie alternative per limitare i danni. Ecco quelle che vi consigliamo:

  • Il primo passo potrebbe essere chiedere una consulenza ad un’esperta di skincare che ci sappia indicare i prodotti più adatti per noi, perchè nonostante categorie e tipologie, non esiste una pelle uguale ad un’altra.
  • Per evitare l’uso della mascherina occorre evitare i luoghi affollati, il che gioverebbe non solo alla nostra pelle, ma anche alla nostra salute. Ma non si può nemmeno vivere in perenne isolamento.
  • Se siamo costrette ad indossarla, assicuriamoci di cambiarla spesso o di lavarla spesso se è di stoffa. Ci sono anche degli specifici spray igienizzanti per situazioni d’emergenza.
  • Cerchiamo di cambiare spesso modello per evitare che cuciture e bordi della mascherina vadano ad irritare sempre gli stessi punti del viso.
  • Scegliamo un make up leggero sotto la mascherina, la pelle è già abbastanza sacrificata, lasciamola respirare per quanto possibile.
  • Proviamo i “distanziatori” di plastica, ovvero dei supporti semirigidi da indossare sotto la mascherina che promettono di ridurre lo sfregamento diretto del tessuto sulla pelle