Siamo quasi alla fine dell’estate e il rischio macchie solari è dietro l’angolo.

In vacanza magari non abbiamo esaminato con attenzione ogni cm del nostro viso come facciamo di solito allo specchio di casa e la sera, tra doccia e rossori post-sole non ci abbiamo fatto caso.

Adesso, tornate dalle vacanze, già provate dal rientro e dal pensiero di tornare al lavoro, ecco che notiamo una macchia sul viso che prima non c’era.

Come riconoscere una macchia solare

Ci sono diversi tipi di macchie che possono apparire sulla pelle del viso, siamo sicure che la nostra sia una macchia solare? Si tratta sempre di discromie della pelle dovute ad una alterata produzione di melanina, ma le cause possono essere diverse.

Possono essere il risultato di vere e proprie patologie come la vitiligine, una condizione nella quale i melanociti vengono distrutti dal proprio sistema immunitario che li reputa una minaccia e appaiono le classiche macchie bianche.

Oppure si tratta di lentiggini, che dipendono da fattori genetici e sono ereditarie. Personalmente le trovo super-carine e ultimamente sono anche diventate particolarmente in trend. C’è chi se le fa tatuare, permanentemente o con l’henné, chi se le disegna con la matita per sopracciglia. Basta cercare su youtube e si trovano centinaia di tutorial su come riprodurle, meno di come mimetizzarle.

Si può trattare anche di lentigo senili, ovvero delle tipiche macchie legate all’invecchiamento della pelle, che appaiono di solito su viso e mani, hanno una forma tondeggiante e sono di colore scuro. Sono difficili da eliminare perché interessano gli strati più profondi della pelle.

Potrebbero essere dovute e fattori ormonali, come ad esempio la gravidanza, che portano i melanociti a modificare la normale produzione di melanina. In questo caso si parla di melasma o cloasma. La distribuzione è irregolare, a volte sono unite tra di loro e presentano bordi frastagliati. Se sono legate alla gravidanza scompaiono da sole, altrimenti sono ostiche da eliminare.

Oppure si parla di lentigo solari, quando la causa scatenante è l’esposizione al sole. Hanno forma e dimensioni variabili ed un colore che va dal giallo nocciola al marrone. La buona notizia è che sono reversibili, grazie al processo di riparazione cellulare, ma con il rallentamento del ciclo cellulare rischiano di diventare permanenti.

Come eliminare le macchie solari

L’ingrediente numero 1 è la costanza. Il resto dipende dal tipo di macchia e dal tipo di pelle. Ad esempio melasma e macchie solari non possono essere trattate allo stesso modo. Per valutare di che natura è la tua macchia, puoi chiedere il consulto di Sonia, anche se sei ancora in vacanza!

Per prima cosa, dopo aver scoperto una nuova macchia, è indispensabile chiedersi se prevediamo di esporci nuovamente al sole o no. Se dobbiamo ancora andare in vacanza o prevediamo di fare ancora qualche giornata di sole è bene puntare tutto sulla protezione solare e rimandare trattamenti schiarenti a settembre.

Skincare routine per eliminare macchie solari

Se invece le vacanze sono ufficialmente finite possiamo correre ai ripari. Prima di ricorrere a soluzioni invasive come laser o peeling, partiamo da una skincare routine specifica per le macchie.

E’ il modo migliore di trattare le macchie, perché possiamo agire gradualmente, ma allo stesso tempo arrivare in profondità. E’ vero, ci vuole costanza, ma abbiamo un maggiore controllo sul trattamento della macchia, cosa che non è possibile avere con trattamenti più aggressivi. Possiamo fermarci se necessario, aspettare che la pelle si rigeneri e poi procedere.

Per pelli con macchie Sonia consiglia ad occhi chiusi la linea PIGM400 di Biologique Recherche, formulata specificamente con attivi schiarenti, esfolianti ma anche di supporto alla naturale rigenerazione cellulare.

Contiene alfa idrossiacidi come acido lattico e acidi della frutta, beta idrossiacidi e niacinamide, una vitamina idrosolubile multifunzione: regola la produzione di melanina, è antinfiammatoria, stimola la produzione di collagene e rinforza la barriera lipidica protettiva della pelle. Tutto questo senza parabeni, sls o siliconi.

La ricetta perfetta, calibrata nel tempo e testata dalle sue clienti si compone di:

Con questa combinazione, seguita costantemente per qualche mese, si possono già apprezzare dei grossi miglioramenti. Sapete quanto ci vuole a riparare la cute danneggiata? circa 120 giorni, quindi armatevi di pazienza.

Come prevenire ulteriori macchie

Una volta che siamo riuscite ad eliminare le discromie, dobbiamo assolutamente evitare che ne compaiano di nuove.

Quindi valgono tutte le regole di prevenzione che abbiamo più volte ripetuto:

  • esposizione solare moderata e sempre con protezione alta (vedi articolo precedente)
  • non esporsi se la pelle è particolarmente fragile o danneggiata da ceretta, acne, esfoliazioni selvagge, se stiamo assumendo cure ormonali o in gravidanza
  • curare sempre la pelle dopo il sole con una crema specifica e restitutiva

Laser e peeling per il trattamento delle macchie

Esistono altri metodi per trattare le macchie della pelle, come laser e peeling, che sono sicuramente più rapidi, ma anche più invasivi. Ci si deve affidare a dei veri professionisti, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione con ulteriori macchie, bruciature e cicatrici.

Il tipo di trattamento dipende molto dal tipo di macchia. Ad esempio il laser è consigliato per macchie superficiali e circoscritte. Il medico va a colpire la macchia con degli impulsi di pochi millisecondi, che vanno a disgregare l’iperpigmentazione, poi la melanina frammentata verrà rimossa dai macrofagi. Di solito si formano delle crosticine scure che se vanno nel giro di una settimana.

Per macchie più profonde come il melasma, è invece consigliato il peeling chimico. In questo caso il medico andrà ad applicare direttamente sulla macchia una soluzione acida, che andrà a rimuovere gli strati più superficiali della pelle e a stimolarne la rigenerazione. La pelle potrebbe bruciare e arrossarsi, ma di norma torna alla normalità in 4-5 giorni.

Sonia, da sempre fautrice della “goccia che scava la roccia” in genere consiglia alle sue clienti l’applicazione costante di cosmetici specifici ed efficaci, piuttosto che un intervento invasivo sulle macchie. Si riesce ad ottenere un ottimo risultato in modo più delicato e senza aggredire la pelle.